il Rio Girasole aveva trascinato con se nella sua corsa riversandosi buona parte ai piedi del Rio Pramaera ed infine l’ impresa di Arzana (Impresa Frida dell’impresario Monni), che si impegnava a ricoprire la fossa d’acqua di fronte al mare dov’era situato il container e a rifare l’argine. Così il 9 Marzo dopo aver delimitato tutta la zona con della rete di sicurezza sono cominciati i lavori di ripristino della zona loc. Pollu. Nei primi 2 mesi l’impresa, con l’aiuto di 7 camion capienti che andavano e venivano di continuo si è preoccupata innanzitutto di portare terra che potesse riempire completamente l’immane pozza d’acqua, e a rinforzare parte di una sponda del fiume con dei massi (foto sotto).
Una volta che la pozza è stata completamente prosciugata a fine Aprile ha cominciato a rifare i gabbioni dell’argine del fiume che il Rio Girasole aveva buona parte frantumato. Nelle foto 1-2 si possono vedere alcuni passaggi della loro realizzazione.Dopo aver fatto la base dell’argine in pietra, hanno fatto un rialzo di terra di circa 3 metri per tutto il suo percorso, divenendo una lunghissima V rovesciata, dopo di che hanno ricoperto l’intero
argine con dei grossi gabbioni in ferro zincato rivestito in plastica riempiti con dei massi, che venivano legati a loro volta con della rete dello stesso materiale dei gabbioni. Terminato di legare tutti i gabbioni dell’argine, ai primi di Giugno hanno cominciato a fare la rampa (di terra) per risalire su per l’argine e riscendere dalla parte opposta, la quale avrebbe rifatto l’accesso non solo al Campeggio Le Cernie, il quale si trova a fianco all’argine ma avrebbe collegato la zona di Pollu anche con gli altri campeggi vicini (foto 3).Ultimati i gabbioni e ricoperto tutto l’argine di terra, si è provveduto a seminare l’erbetta in tutto il suo percorso; ed anche se è presto per vederne i risultati, sicuramente per la
prossima stagione estiva si potranno vedere i primi miglioramenti e il primo verde (alluvioni permettendo …).
PRIMAVERA 2009
anni contro tutte le aspettative è tornato sul Rio Pramaera un esemplare di Cigno. Stabilitosi qui ormai da diversi mesi sembra essersi innamorato anch’esso del piccolo paradiso che circonda questo fiume sentendosi talmente tanto a suo agio da cominciare a fidarsi delle persone avvicinandosi sempre di più per prendere del cibo da loro offerto.RICOMINCIARE... (Giugno 2009)
Chi ha sempre sostenuto che essere troppo testardo non porta da nessuna parte ha decisamente torto, e il concessionario del Rio Pramaera lo sa molto bene perché ha fatto della testardaggine un suo credo. Messo in ginocchio (per modo di dire) per la seconda volta dal destino sembra rinforzarsi ogni qualvolta che si rialza: la prima alluvione nell’ ormai lontano ‘93 gli aveva portato via tutto, casottino in legno ai piedi della spiaggia il quale era sorto intorno agli anni 60 quando era il nonno a pescare nel Rio Pramaera, attrezzatura da pesca … Poi quando nella primavera del ‘94 aveva posizionato un container che lui aveva adibito non solo per deposito attrezzatura ma anche come un alloggio, provvedendo a fornirlo di camera, bagno, cucina, sembrava che niente potesse spazzarlo via protetto anche dai tanti alberi decennali intorno a lui; e preso in affitto dalla Regione Sardegna il terreno adiacente ad esso aveva trasformato il posto in un vero e proprio paradiso. Ora a distanza di 15 anni (Nov 2008) un’ altra alluvione è riuscita a spazzare tutto (dove ne possiamo trovare la cronaca in alcune pagine del notiziario). Tutto sembrava perduto …

Ma la forza di volontà accompagnata anche da un po’ di incoscienza ha fatto sì che il concessionario potesse guardare avanti con ottimismo. E dopo aver deciso e acquistato con la sua famiglia una casamobile dove sicuramente sarebbero stati più comodi (visto che era composta da 5 persone) fece rialzare di un metro 1/2 parte del terreno in concessione (per evitare futuri allagamenti quando il mare si ingrossava) e la posizionò sopra.
Certo tante cose c’erano da fare, riallacciarsi con l’acqua, il gas, la luce, piantare nuove piantine, procurare un po’ di ombra ad un posto dove senza alberi era proprio una tristezza …, ma ormai abbiamo imparato (io compresa) che il tempo cura tutte le ferite, e se quello che dà ti toglie e anche vero che se tu dai, soprattutto alla natura prima o poi ti ri dà sempre; d’altronde la natura nulla distrugge ma tutto trasforma...
ESTATE 2009.
Con l’accesso chiuso alla spiaggia di Pollu ai non addetti a causa dei lavori urgenti di ripristino, per tutto l’inverno e la primavera, è sicuramente cresciuta la curiosità di tanti che cercavano di sbirciare dall’altra parte della rete (posta attorno a tutto il sito per motivi di sicurezza) per capire un po’ come sarebbe stata la nuova area di pollu (nella quale si trova un accesso molto importante che si affaccia a una delle spiagge più frequentate del paese). Chi pensava di vedere qualcosa di diverso rispetto agli anni scorsi è sicuramente rimasto deluso. Non tanto dall’assenza di vegetazione (per gli alberi ad es. ci vorrà un po’ più di tempo per poterli rivedere folti e maestosi, ed i pochi rimasti si stanno via via seccando, mancando di conseguenza l’ombra che dava riparo alle tante macchine dei vacanzieri locali e non), ma dalla mancanza di un vero e proprio parcheggio organizzato. Eppure il ripristino del sito, se sfruttato bene può essere un vantaggio per tutti. Dove prima gran parte del terreno ripristinato era occupato da piante e cespugli con pochissimo spazio per il parcheggio delle macchine, ora tutto lo spazio libero, che fa parte del Demanio, può essere sfruttato per poterci fare (in maniera intelligente) un bel parcheggio munito di luci e segnaletica dove troverebbe posto un numero molto più elevato di macchine.
DIARIO DI BORDO:
ESTATE 2009:
AUTUNNO 2009
24.09.2009: L’Autunno è ormai arrivato e con lui le piogge che fanno più paura. Dopo un’estate calda è priva di nuvoloni d’acqua, un po’ si temeva il peggio … ma fortunatamente dopo un giorno e una notte di pioggia incessante il Rio Pramaera, verso le 5 del mattino ha straripato senza alcun danno; la collinetta su cui è posizionata la casamobile del pescatore Deiana non ha subito nessuno scossone e così alle altre attrezzature (la maggior parte messe al sicuro dallo stesso Deiana che ormai riesce quasi sempre a prevedere in anticipo le eventuali precipitazioni).
E’ mentre nella località Pollu si può tirare un sospiro di sollievo, non si può certo dire la stessa cosa nel resto della Sardegna, dove si è registrata in tutta l’isola un ritorno alle inondazioni che fanno più paura, soprattutto dove neanche un anno fa si sono registrate le più grandi alluvioni degli ultimi anni.
L'ULTIMA PIENA DEL RIO PRAMAERA (15 Gennaio 2010)
Dopo 2 giorni di pioggia incessante, è sceso il Rio Pramaera, andando a riempire (a valle) quell’area che nei mesi più caldi trovano riparo le tante macchine dei vacanzieri soliti ad occupare la spiaggia di Pollu; una vasta area che a vederla in questo momento, con tutta l’acqua scesa in questi giorni sembra quasi surreale, e vista dalla spiaggia (di quel poco che in questi momenti ne rimane) appare come una cartolina molto suggestiva...La vista da sopra
l’argine che contiene il Rio Pramaera lascia il fiato sospeso: al centro si intravede appena una collinetta circondata dall’acqua, dove sopra vi è LEI … la casamobile, la nuova dimora del Pescatore nonché concessionario del Rio Pramaera e della zona circostante Adriano Deiana che prevedendo l’ innalzamento del fiume durante le piene, l’ aveva fatta rialzare con della terra e rinforzare tutt'attorno con dei grossi massi.





























