PRIMAVERA (2007)Dopo la lettera anonima dell’Agosto del 2003 il signor Deiana non perdendosi d’animo e sapendo di essere dalla parte della ragione è andato avanti per la sua strada con le sue certezze e convinzioni.
Per poter lavorare con più tranquillità, nel 2004 ha chiesto ed ottenuto in concessione i terreni adiacenti al tratto di fiume soprannominato S’Arcai dove avrebbe dovuto fare parte dei lavori del progetto in esame alla Regione.
Il concessionario non perse tempo e rimboccandosi le maniche cominciò a trapiantare piantine tipiche del posto affinché il terreno divenisse più forte ma anche più bello da vedere. E dopo un primo sopraluogo da parte della Regione, a distanza di un paio di mesi ottenne l’autorizzazione nel febbraio del 2005 per iniziare i lavori.
Inizialmente nel Giugno del 2005 si pensò di collegare con l’aiuto di un escavatore il corso principale del Rio Pramaera con uno dei bracci adiacenti del fiume stesso soprannominato S’ARCAI PITTICA. Fatto il canale la vera preoccupazione del Concessionario era trovare un’ Impresa capace di svolgere un progetto tanto imponente.Dopo varie peripezie in cerca dell’Impresa giusta, nell’estate del 2005 iniziano finalmente i lavori con l’Impresa FLORIS, composta da due fratelli molto giovani ma altrettanto abili con i mezzi pesanti capeggiati dal padre. L’impresa rivelatasi inizialmente molto seria, cominciarono i lavori nell’ Ottobre del 2005, un lavoro che a detta dell’ impresa doveva essere fatto nel giro di un mese o poco più (Fatto e dimenticato), ma che tra vari tira e molla tra l’impresario e il concessionario, liti familiari dell’impresario con i figli, incomprensioni, scuse e maldicenze, i lavori si sono protratti più del previsto, con il concessionario che (fortunata-mente testardo di natura) non voleva mollare, rinnovando ogni volta la fiducia nei loro confronti; e nonostante l’intesa che avevano avuto inizialmente sembrava spezzarsi ogni qualvolta s’incontravano preferiva dargli sempre una nuova possibilità.
Sarebbe stato molto più semplice mollare tutto, a rischio anche di perderci quel poco che aveva così faticosamente conquistato; cercarsi un’altra Impresa un po’ più seria e capace di dare più certezze possibili e perché nò più ottimista, e invece nò …. la tentazione era forte ma aveva cominciato con loro e si era promesso che avrebbe fatto il possibile per trovare un accordo che andasse bene ad entrambi.
Finalmente nel Luglio del 2006, un anno dopo il concessionario vede realizzato parte del progetto: due sponde in cemento per posizionare una paratoia in acciaio che aveva lo scopo di migliorare la circolazione delle acque interne.
Ma la strada era ancora lunga per il concessionario e quello che per lui poteva diventare un sogno cullato da anni e finalmente vederlo realizzato si trasformò in un autentica odissea. A fine estate l’impresario non ancora convinto del tutto del futuro guadagno del lavoro svolto e ancora da terminare, con un’ennesima discussione minaccia seriamente di far saltare (per modo di dire) non solo il lavoro ma anche i nervi del concessionario. E solo allora il Signor Deiana si decide a far firmare il contratto all’impresario con l’ultimatum che entro il 21 dicembre del 2006 i lavori sarebbero dovuti essere finiti e in caso di ritardo ci sarebbe stata, da parte dell’impresa la penale da pagare.
Dopo di allora sono passati mesi, dove il signor Deiana non solo incontrava un muro di silenzio ma la consapevolezza che ormai era costretto a far terminare il lavoro a loro, visto che una buona parte del finanziamento l’avevano già percepita e nessun’altra impresa si sarebbe fatta avanti per terminare i lavori.
Finalmente a Gennaio del 2007 L’impresa Floris comincia a montare il tubo a forma di mezza luna lungo 60 metri con larghezza di metri 2.40 e altezza di metri 1.80, che posizionato all’imbocco a mare del Rio Pramaera, con un’apposita griglia antiuomo posta a mare e una paratoia posizionata a monte del tubo azionata manualmente dallo stesso concessionario a seconda della necessità permetterà al Rio Pramaera un ricambio d’acqua costante e la risalita più semplice di tante specie di pesci.
Non ancora convinto del tutto a fine Gennaio 2007 minacciava di ritirarsi, preferendo dedicare più tempo ed energia ad altri lavori con guadagni più immediati e sicuri e solo dopo due mesi di riflessioni e tira e molla si decise ad occuparsi seriamente di questo progetto cominciando a portare le pietre che sarebbero servite per fare la scogliera dove poter posizionare il tubo in modo da proteggerlo dalle correnti e probabili mareggiate future.
Bisognava aspettare il giorno del suo 43 esimo compleanno per veder finalmente realizzato un sogno; un sogno che lo ha accompagnato per anni senza mai abbandonarlo, divenendo a volte troppo sfumato, altre volte più chiaro. Ebbene sì la presa in opera del tubo è stata realizzata il 24.04.2007. Un lavoro che alla fine è durato pochi giorni.

Un Fulmine a ciel sereno (6 Maggio 2010).
Dopo varie denunce contro confinanti al fiume per gli abusivismi (nonché interramenti) ai danni del Rio Pramaera le quali non si sa il motivo sono andate perdute quasi dimenticate; dopo che il Rio Pramaera stava diventando una discarica abusiva e l’unico che ha avuto il coraggio di ripulirlo è stato il concessionario trasformando il posto in un paradiso; dopo una causa vinta dal pescatore durata quasi 10 anni contro il comune che scaricava le acque delle fogne del paese dentro il Rio Pramaera senza depurarle andando così a inquinare le acque del fiume; dopo tutto c’è ancora qualcuno che tenta in tutti modi di screditarlo o…rovinarlo, quasi avessero una qualche forma di paura davanti ad una persona che ha sempre fatto tutto alla luce del sole.
Dopo anni di peripezie, tra autorizzazioni e problematiche varie il 24.04.2007 la Società San Salvatore (con un finanziamento della Comunità Europea) ha potuto finalmente veder realizzato qualcosa di concreto con il quale si poteva sperare in un miglioramento non solo lavorativo ma anche ambientale; questo con la realizzazione e la posa in opera di un tubo posto nella foce del Rio Pramaera per poter assicurare al fiume un ricambio costante dell’acqua soprattutto nel periodo estivo, per evitare la moria di pesci. A distanza di 3 anni un articolo di giornale di un noto ambientalista, non che Presidente di una importante associazione “Amici della terra” a difesa di tante irregolarità a danno dell’ambiente, ha quasi dell’incredibile.
Ancora una volta si preferisce calpestare un normale cittadino che ha la sola colpa di amare troppo il suo lavoro di pescatore e di volerlo difendere così come l’ambiente circostante, prendendosi la briga di chiedere mille autorizzazioni per qualsiasi cosa debba fare… che sia la posa in opera di un tubo o il trapianto di una piantina, piuttosto che calpestare i piedi a
persone che non solo fanno dell’irregolarità e dell’abusivismo un loro credo, ma continuano a pensare che basta che chiunque dica una qualsiasi cosa per potergli credere senza neanche appurare se la fonte è attendibile o meno.
La cosa certa è che tutto questo finirà come una bolla di sapone, la cosa tragica è appurare come ancora una volta non ci vuole niente per diffamare una persona onesta….
Smentita (7 Maggio 2010)
Erano circa le 7.30 del mattino quando la notizia è arrivata in casa, una notizia che aveva dell’incredibile. E dopo un giorno intero a cercare di capire la vera fonte che ha permesso di diffamare gratuitamente il concessionario del Rio Pramaera grazie ad un articolo di giornale, il telefono è quasi impazzito. La notizia in un batter d’occhio è rimbalzata da una parte all’altra come una scheggia impazzita. La cosa buffa è che molti chiedevano proprio al concessionario cosa era successo, lui che d’era allo scuro di tutto, altri che chiedevano giustizia da parte sua.
E messosi in contatto con il Presidente dell’associazione “Amici della terra” che ha scritto l’articolo, gli ha esposto le sue ragioni con la promessa di potersi incontrare di persona per portarlo a conoscenza personalmente del posto e delle sue giuste motivazioni. Non si è fatta attendere anche la risposta del Sindaco di Lotzorai che a difesa del concessionario del Rio Pramaera ha fatto pubblicare il giorno seguente un articolo di smentita sul quotidiano.
Ci si aspetta ora le scuse anche da parte dell’associazione “Amici della terra”, con la speranza che d’ora in poi prima di scrivere un articolo accertino la sua veridicità.
Di seguito l’articolo di smentita.
A tu per tu con l’ignoranza
Apprendendo con non poco stupore che su internet sul sito del Comune di Lotzorai “ l’associazione amici della terra” aveva inserito l’articolo incriminato del 6 Maggio, abbiamo voluto soffermarci proprio su quelle pagine del web che hanno fatto tanto discutere (Gruppo d'Intervento Giuridico 0.n.l.u.s.). Inserendo di dovere la risposta del concessionario del fiume, che sentendosi giustamente toccato da tutta la situazione ha voluto intervenire a risposta di coloro che hanno avuto il coraggio di commentare l’articolo di “Deliberi”, nonostante alcuni siano stati peccati di codardia per essersi firmati genericamente “Cittadino Lotzoraese”.




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